giugno 08, 2009

Finale a sorpresa


una pioggerella noiosa e una tempertura tutt'altro che estiva ci hanno accompagnato per gli ultimi giorni del festival. mi avevano detto portati una giacca che qui siamo nel continente, quando fa freddo fa freddo, ed avevano proprio ragione.
un amico, studioso e appassionato del libro di kells mi ha regalato un dvd dove si può sfogliare tutto il libro e ci sono un sacco di spiegazioni, in più ha fatto con le sue manine un bellissimo quaderno sempre a tema, con in copertina una delle prime pagine del libro, e dentro fogli bianchi lisci per scrivere e giallini ruvidi per disegnare. non gli ho spiegato la mia fobia per i quaderni bellissimi e del fatto che ho sempre paura di scriverci qualcosa per rovinarli, l'ho semplicemente ringraziato un sacco. tra l'altro questo sant'uomo fa anche un pane delizioso e oggi sarò a cena da lui, dicono che sia un gran cuoco.
poi ho conosciuto una simpatica ragazza fumettista, che fa questa rivista Komikaze, si chiama Ivana Armanini, e probabilmente la reincontrerò al Crack a Roma, che si è presa una cella.
assieme a lei il suo amico animatore, Bruno, con un tacquino moleskine pieno zeppo di disegni bellissimi. entrambi conoscevano Canicola, e mi hanno chiesto se li conoscevo "sì, certo", "ah, sei anche tu del gruppo?" "ehm, no, ma usciamo a bere assieme ogni tanto".
poi Igor, direttore del festival, e che fu a suo tempo anche direttore di Stripburger, mi ha introdotto ad un autore veramente interessante, un certo Igor Hofbauer, ho comprato allo shop del festival il suo libro Prison Stories e si gode molto.
Poi sono stato incaricato dalle colleghe della mia amica Lucija che lavorano al festival di assicurarmi che lei fosse presente al solito bar dove si tirava tardi ogni sera, perchè c'era una sorpresa per lei. "ma fai finta di niente, eh, dev'essere una sorpresa" "naturalmente, fidatevi di me!" ho detto io, e subito la mia mente è volata a quella volta che mi fecero la stessa richiesta Emiliano e Michele al Napoli Comicon per assicurarmi che Luca Vanzella fosse alle premiazioni del micheluzzi, visto che vinceva il nuove strade."ma fai finta di niente, eh, dev'essere una sorpresa" "naturalmente, fidatevi di me!". e sono venuti a prenderlo di corsa all'area pro che io a forza di far finta di niente me ne ero proprio dimenticato e stavo ordinando un'altro giro di birra.
stavolta sono stato più efficiente, e sono riuscito a portarla al party dove si è tagliata la torta del festival con tanto di festeggiamenti di compleanno, anzi tre complenni congiunti, quello di Lucija, di un'altra ragazza e di Luca Raffaelli. è stato un bel momento.


mi sono visto 9.99 dollari, film ad episodi con una storia deliziosa, ne avevo sentito molto parlare e mi è piaciuto moltissimo, anche se mi ha lasciato così il fatto che fosse girato a pupazzi animati. bellissimi eh, il tipo si dice sia un maestro dell'animazione dei pupazzi, ma secondo me non ce n'era veramente bisogno, poteva tranquillamente essere girato dal vivo.
il pubblico ha premiato Mary And Max, e io me lo sono perso,
e ha vinto Valzer con Bashir. uffa.
altre news e foto per chi volesse sono qui.

tra un po' ritorno in italia.

giugno 05, 2009

Idioti e Angeli


ho sempre adorato Bill Plymton, ed è la prima volta che vedo un lungometraggio suo, ne ho visti molti vari cortometraggi su mtv o in rete, ma sulla lunga distanza è una goduria. il suo ultimo film si chiama Idiots And Angels, l'hanno dato mercoledì sera, con lui sul palco a presentarlo, ha fatto un paio di battute sul fatto che è un idiota che cerca di diventare un angelo, è un omone di una certa età ma con un gran spirito, mi ha fatto una bella impressione.
ho preso il mio tagliandino e ho messo 5 sulla fiducia. il film è divertente, grottesco, lynciano. alla fine non mi sono pentito del mio voto, anzi, volevo aggiungerci un +.
il Bill si è poi prestato a mostrare disegni originali del film e a fare un disegno a chiunque glielo chiedesse. io mi sono risparmiato la coda, lunghissima. e l'ho intercettato poi al bar dove ogni sera dopo la prima dello spettacolo c'è un catering organizzato dal festival. gli ho chiesto un disegno, ma non per me, per fare un regalo.
il giorno dopo mi sono recato a vedere il suo incontro col pubblico, ha proiettato un po' di cortometraggi nuovi, tra cui un nuovissimo e divertentissimo "Santa: the Fascist Years" che mi ha fatto piegare dalle risate.
tra un corto e l'altro ha spiegato la sua filosofia sul fare film e animazione. secondo lui un film dev'essere Economico, quindi evitare tutte le produzioni digitali, i grandi nomi che prestano voci o musica, i character troppo dettagliati chesono impossibili da animare eccetera, deve essere Corto, perchè è più facile da guardare, da godere e da vendere. deve essere infine Divertente, perchè secondo lui la gente si vuole divertire quando vede un cartone animato, non si sa bene perchè.
secondo lui questo film è il miglior film in assoluto, che rispecchia tutti i tre punti e che così facendo si ripaga da solo. ha parlato un sacco di soldi: film belli che vincono l'oscar? beh, ma sono costati molto e non si ripagano quasi mai; film lunghi? no grazie, non si vendono bene in televisione eccetera; film noiosi? no grazie, la gente se ride torna a vedere il tuo film e guadagni di più. questi tre punti da lui sottolineati sono tutti mirati a spendere pochissimo per guadagnare moltissimo da una produzione.
salvo poi concludere dicendo che se vuoi fare animazione lo devi fare per passione e non per i soldi. ci mancherebbe altro.
sono poi stato a vedere un bellissimo film sull'origine del Libro di Kells e uno spagnolo, la Crisi Carnivora, divertentissimo. un 4 al primo e pure al secondo.
stasera invece è la volta di Sita sings the Blues, film in creative commons che si può vedere da qui.

giugno 03, 2009

tutti a bere e io al cinema.


primo giorno del Festival ieri, il fojer era pieno in attesa della gran cerimonia inaugurale con la presentazione di tutti gli ospiti e successivamente la proiezione dei primi due film in scaletta, che mi sono visto.
all'entrata del cinema kino Europa (molto carino, molto capiente, un po' troppo impreziosito con tutti qui merletti di gesso qua e là) ci davano un foglietto con la lista dei film, e una matita per cerchiare il punteggio da 1 a 5 per ogni film visto.
la cerimonia è stata molto carina, una signorina molto preparata presentava bilingue tutti gli organizzatori e responsabili del festival, e tutti loro si erano messi daccordo di indossare qualcosa di bianco.
in fatti una volta sul palco veniva proiettato su di loro come se fossero schermi umani dei personaggi tratti da un corto molto simpatico di Alexei Alexeev (qui) usati per una delle sigle del festival (qui, trailer1), proiezioni alternate a giochi di luce, fiamme... un bell'effetto.
dopo battute e giochi di parole in croato politicamente scorretti tradotti dalla brava e svelta presentatrice in un inglese politicamente corretto ed educato, è partita la proiezione di questo film che tutti aspettavano molto, di Priit and Olga Pärn, "Life without Gabriella Ferri". Un film veramente curioso, che parla di ladri senza volto, di amore, di sesso, di figli rompiballe, di pornografia su internet, di salmoni, di uomini che non vedono o che non vogliono vedere e di uomini che si convincono che "la vita è bella" ripentendoselo come un mantra mentre fanno footing. Naturalmente quella del titolo si intende la nostra Gabriella Ferri. ma lei non compare.
Dopo la proiezione un bell'applauso, ma anche un sacco di facce sorprese e questuanti. un po' "arty", un pochino incomprensibile, almeno non immediato, comunque io me lo sono goduto, ha una interessantissima animazione e un bel ritmo, e un disegno sporco, essenziale e molto efficace. mi hanno poi detto che ci sono dei simbolismi ricorrenti nelle opere di quel regista, come il salmone, l'uomo che corre eccetera... un sacco di quelle cose incomprensibili che scatenano divertenti dibattiti e teorie sul significato di questo o di quell'altro...infatti molti hanno dato 4 o 5 anche se la loro testa gli diceva "ma non hai capito un cazzo, dagli 3!", " sì, non ho capito un cazzo ma si capisce che è figo, quello è chiaro".
grazie.
io ho pensato se 1 è brutto e 5 è fastastico, a me questo è piaciuto da 3. e 3 gli ho dato. poi una mia amica ha raccolto i biglietti sostenendo di portarli da qualche parte a qualcuno, non so, non ho seguito e sono uscito a fumarmi una sigaretta. tutto il party si spostava ad una brutta discoteca dove il festival pagava da bere, e ci si stipava tutti in un microscopico terrazzino a fumare. immaginate la calca di gente che ci è andata, entusiasti di bere gratis eccezionali birre d'importazione. Io ci sarei andato di corsa. invece incredibilmente anche per me, sono rimasto a vedermi il film successivo, un film argentino ispirato all'opera di Roberto Fontanarossa, Boogie el aceitoso, per la regia (e simpatica presentazione sul palco) di Gustavo Cova; una super parodia di tutti gli stereotipi del hard boiled, noir, gangsterosi, di reduci di guerra e via dicendo, violentissimo e grottesco fino alla comicità. mi sono fatto delle belle risate, ma l' animazione non mi ha entusiasmato. Decisamente contrapposta come programmazione quella dei due film di stasera.
non avevo il mio bigliettino, gli avrei dato 3, ma poi ripensandoci sarebbe stato lo stesso voto del film LWGF, e quello mi era piaciuto di più, direi che sarebbe passato a 4.
devo chiedere un'altro foglietto (la matita me la sono tenuta). sarò più buono, promesso.

giugno 02, 2009