marzo 12, 2009

il piatto o l'ingrediente

Ieri sera l'incontro sul divano di Modo Infoshop è andato bene, è stato per pochi intimi per poi aumentare di pubblico verso le battute finali, ma pur sempre rimanendo una chiacchierata piuttosto informale e non microfonata. e quei divani sono proprio comodi.
le domande le avevamo accordate in un precendente incontro, ma io ovviamente me le ero dimenticate tutte, sopratutto le risposte. Omar ogni tanto interveniva. Luana moderava l'incontro tra me e Otto, che ha una bella parlantina (molti più libri all'attivo del sottoscritto) e fa discorsi sensati (molto più del sottoscritto), sembrava avere le idee molto più chiare... sicuramente una memoria migliore (del sottoscritto).
Devo dire che non mi aspettavo che mi facesse quest'effetto parlare di come scrivo e disegno i miei fumetti, all'inizio credo sia venuta fuori una immagine di uno che si diverte principalmente e ci cazzeggia molto, sia a disegnare che a raccontare, senza una ricerca particolare. poi credo di aver anche reso l'idea di che razza di pipponi mi faccio sulle storie che raccontano qualcosa di mio.
abbiamo parlato del modo in cui si ripara ai fatti successi o che ci si libera delle emozioni accumulate nella storia che si va a raccontare - dell'importanza del segno e della coerenza o incoerenza di questo in luce all'emozione che si vuole trasmettere - delle parole rispetto al testo e di quanto più l'una o l'altra aiutino ad esprimere quello che si vuole raccontare - della narrazione dei fatti (Faction) rispetto a quella della storia (Fiction) e di come autori come io e Otto che raccontiamo i fatti nostri riescano ad infilarcisi - del come ci si maschera o ci si mette a nudo nei personaggi quanto negli eventi raccontati.
insomma, mi è servito.
Perchè ho detto un sacco di cose che non vedo l'ora di smentire.
Nel senso che quelle ci sono nelle mie storie che ho fatto finora, ma che sento il bisogno di cambiale e la storia che sto scrivendo era partita proprio con quegli intenti. poi si è incartata. è stata accantonata, ma in questi giorni di fiera e di incontri mi è venuta una voglia prepotente di riprenderla in mano. le idee cominciano a farsi più chiare. chissà cosa viene fuori.
Semerano all'uscita mi ha detto come non abbia mai sentito questa esigenza di raccontare se stesso in una storia, che magari il suo vissuto è un ingredientino non fondamentale nel racconto.
Per me è invece è il piatto principale.

2 commenti:

kingsimon ha detto...

amen fratello!!!!!

Angelo ha detto...

... e mi sa che sarebbe stato interessante assistere alla chiaccheràta

Ma c'è sempre di mezzo il mare, accidenti

Saluti da un'isola