dicembre 10, 2009
novembre 12, 2009
Urar

l'ultima volta mi trovavo ospite a casa di amici, e di notte si avvertiva un ticchettio proveniente dal corridoio, e non capivo da dove visto che non c'erano orologi in casa. mi è stato detto che avevo un ottimo orecchio e che sì, l'orologio era nascosto dentro l'armadio delle scarpe, perchè dava fastidio il rumore.
ho fatto vedere ai miei ospiti che basta togliere la batteria ad un orologio elettronico per evitare questo tipo di noie.
e poi ho pensato a tutte le situazioni simili che ho vissuto, dal dormire da amici a cui dava fastidio il rumore degli orologi, all'aver ospitato persone con questo disturbo, e che casa mia ovviamente disturbava, oppure mi è capitato di vedere pendoli fermi in grandi saloni o in corridoi che facevano cassa di risonanza, fermati "perchè il rumore di notte mi dava fastidio" e poi mai rimessi in moto, o quelli che ridono ogni volta che sentono il cu-cù che sta in cucina dei miei, che è stato il primo che ho riparato, insomma quelli che hanno acclamato l'avvento della silenziosa sveglia digitale. che non so se sia la regolarità del tocco ad innervosire, il fatto che proprio quella regolarità ti faccia tenere il conto del tempo che passa anche senza guardare l'orario, lo senti che scorre e anche se sei intimamente convinto che lo scorrere del tempo sia una cosa soggettiva, ti mette ansia. e quindi tutti a togliere batterie, fermare battenti, lasciare pesi a fine corsa. tutti a rendere l'orologio un semplice oggetto d'arredo.
Francesco una volta mi ha confessato che non riesce a sentire il suono del suo cuore, che tipo se lo sente a letto non riesce ad addormentarsi, gli fa una gran paura. questo è un'altro paio di maniche.
comunque sono tornato da poco tempo a fare quello che facevo qualche anno fa, ma che avevo lasciato in sospeso. l'orologiaio.
solo qualche giorno a settimana, e solo quando ce n'è da riparare.
e fortunatamente a volte capitano anche macchine come quella in foto, meraviglie d'altri tempi, e non vedo l'ora di rimetterla in sesto!
novembre 02, 2009
Francia:2/Italia:0, poi a Lucca.
sono stati giorni intensi.un lungo viaggio tra treni in ritardo e coincidenze perse, mi ha portato a Zagabria dove ho passato un po' di tempo con i miei amichetti balcanici.
ho passato molto tempo in giro nei pomeriggi, in bar o quando il tempo lo permetteva all'aperto, e fortunatamente lo permetteva spesso, a lavorare al mio fumetto, disegnare e scrivere circondato da questa colonna sonora vocale in una lingua che capisco sempre di più ma che ancora nel vociare confusionario riesco a rilassarmi e ad ascoltare meglio i miei pensieri.
ogni tanto alcuni incuriositi dal mio involontario fare bohemienne mi avvicinavano chiedendomi che stavo facendo, da dove venivo eccetera. tra questi due mi hanno dato del francese, per l'accento del mio inglese e per gli occhiali, uno mi ha dato del nordeuropeo, stranamente nessuno mi ha dato dell' irlandese, e guarda caso nessuno dell'italiano. mi era già stato detto più volte che non sembro per niente italiano, ma nemmeno tanto per la parlata o il fisico, ma per il fatto che sono tranquillo e poco rumoroso, ed educato...
mi sono visto un paio di spettacoli al Zagreb Film Festival, quest'anno alla sua 007a edizione, infatti tutto era giocato sulla parodia della figura di Bond impersonato da questa mascotte del festival dalla testa a palla rosa, mi pare si chiami Bibo.
La serata finale è stata molto divertente, ho assistito ad una proiezione veramente interessante di una serie di cortometraggi ambientati in città, dal titolo Zagrebačke priče (Zagreb Stories) , ambientato in bassifondi, quartieri popolari, parlavano di zingari, e di molti rapporti umani che mi hanno ancor più raccontato del modo di vedere la vita di questa gente. dopo la proiezione il solito dj set ruffiano in attesa del concerto di questo tipo pazzo, che canta principalmente cover di elvis presley, che poi ho scoperto essere un regista trash di culto in croazia, grazie alla sua serie Bore Lee, orrendi film di kung-fu con protagonista questo Bore che da quel che mi hanno detto nella vita si crede veramente un campione di arti marziali. sono cretini e spassosi, sopratutto il sonoro. se cliccate sulla immagine di Bore vi manda ad un po' di pagine su you tube a lui dedicate.

e poi passeggiate nel parco pubblico più grande dell'est europa, bellissimo e coloratissimo in questi giorni autunnali, dove tra l'altro dentro c'è lo Zoo che fa da scenario ad un libro a fumetti che avevo comprato a giugno. interessante.
i giorni sono passati, sono successe cose difficili e cose rasserenanti, fino alla mia partenza mattutina con un autobus che mi ha portato diretto a firenze, e da lì alla fiera di lucca comics, quest'anno vissuta molto tranquillamente visto che selfcomics è chiusa e io non avevo nessuna uscita recente da promuovere.
sono arrivato a Lucca dopo un viaggio interminabile, non mi ricordo mai quale è la fermata del regionale da Firenze, ma ogni volta che lo prendo seguo sempre dei ragazzi con spade di carta o maschere infilate nello zaino e so di non poter sbagliare. appena sceso in città Luca mi chiama per chiedermi dove ero e che visto che ero nei paraggi buttava la pasta, e mi sono sentito tanto in italia.
il tempo di arrivare in zona fiera e li ho beccati tutti, Bruno, Edo e Liliana ad aperitiveggiare, i Super Amici "&td &td"(che in croato è Etcetera etcetera) e in casa c'erano Luca, Omar, Massimo, Otto, Claudio, Luana, Massimo, Matteo, Manuel, Cristina (ho preso il tuo fumettino da ernest,... mi piaceva anche quello arancione ma non c'avevo più un centesimo!)... ah! casa!
la fiera è la solita piacevole occasione di chiacchiere con amichetti, ho ribeccato Matteo che non vedevo da che era diventato papà, conosciuto il suo sceneggiatore Francesco, Manuel e Andrea, tutti e tre con libretti freschi freschi per BeccoGiallo, poi Gianluca con il suo secondo Scimmiotto, passato una bella serata a scopone scentifico con il socio Vanzella, Manuel, Elisabetta che a sorpresa dormiva nella mia stessa casa ed è stata una bella occasione per conoscerla meglio (e infilarle tra le mani "Ferragosto") e Anna che non si ricordava bene come si giocava a scopone scentifico e che ha spaccato il culo. fortuna che era in coppia con me.
si è parlato di lavoro e di progetti e d'altro, bello ritrovarli tutti, chi con più chi con meno entusiasmo ma tutti produttivi. una fiera come lucca senza nessuna uscita e senza impegni è stata un po' una novità per me, mi è anche montato un po' di senso di colpa, alimentato naturalmente da Annetta che non perde mai l'occasione. (grazie dei chicchi napoletani!).
avevo proprio voglia di questo bagno di colleghi e amici quest'anno, e mi ci voleva.
baci a tutti!
ora ho la consueta pila di fumetti da leggere sul comodino, e il dilemma di non sapere dove mettere Sabato Tregua di Andrea, mannaggia a lui e a sti formati king size.
ottobre 07, 2009
Cartolina (rimandata a Venerdì 16)
mi dicono sul numero di Internazionale in edicola Venerdì 9 (*; **!) ci sarà questa mia cartolina
da Zagabria fatta qualche mese fa durante le manifestazioni studentesche dell'onda croata.

due paginette tradotte e pubblicate anche nel sito del movimento che trovate qui.
ottobre 04, 2009
ottobre 02, 2009
ancora neve, ad ottobre.
settembre 26, 2009
weekend in TV

questo sabato e domenica faccio un giro al Treviso Comics Book Festival, fu Fumetti in tv.
sul sito il ricco programma. stasera ci sarà il party ufficiale del festival, l'inaugurazione di una mostra fotografica di ritratti di fumettari "facce da fumetto" dove il socio Vanzella compare in locandina e pure con un po' di musica in console, e poi oltreoceano inizia la nona stagione del tom welling show. seratona!
settembre 24, 2009
Paranoia Paranormale
qualche anno fa ho partecipato al 24HIC, quella matta iniziativa voluta da Scott McCloud che invita autori di fumetti a realizzare una storia di 24 pagine in 24 ore.
la sfida era alle prime battute in Italia, ce n'erano state poche, e quella in cui mi sono cimentato si svolgeva a Padova, nella sede di Radio Sherwood.
la compagnia era la solita delle sherwood-occasioni, quindi molto divertente e rilassata, ricordo che il tutto iniziò alle due del pomeriggio, partendo subito con birrette, vinelli, sigarette, disegni, sigarette, chiacchiere, sigarette, sigarette, poi arrivò l'aperitivo, al seguito la cena, un delirante intervento in trasmissione che seguiva passo passo il progredire delle storie e il deperire degli autori. poi la pasta di mezzanotte... etc etc, non ci hanno fatto mancare niente.
solo che a me mancava un'idea.
e onestamente pensavo pure che la cosa fosse più facile di quanto immaginavo, invece quando tutti cominciarono a fare sul serio io ero in bianco.
mi chiedevo se ci fosse qualcuno che avesse pensato prima a cosa raccontare, come farlo in modo meno impegnativo per starci dentro ai tempi, o che altro. sicuramente c'era qualche furbacchione, ma non ero io.
fatto sta che mi ci sono messo, scarabocchiando un po' su fogli sparsi, disegnando a caso facce assurde, ghirigori senza capo ne coda, di quelle che ti vengono solo quando sei sbronzo o sei al telefono, o entrambe le cose contemporaneamente. finchè dalla shilouette di un tipo con una pianta in testa è cominciata questa storiella, ed è andata avanti pagina per pagina, delirante.
allo scoccare delle 24 ore l'avevo disegnata tutta, ed ero riuscito a mettere i neri (che dire inchiostrate mi pare troppo...) solo alla prima parte di 12 pagine.
e l'ho consegnata così.
solo Paolo era riuscito a realizzarne una intera, guadagnandosi l'appellativo di "rotativa Parisi".
e l'ho conservata senza intenzione di metterci mano ancora,
poi dopo tutti sti anni ho deciso per la variante Eastman e l'ho completata, naturalmente in velocità, mantenendo lo spirito delle prime 12 tavole.
perchè? se ne sentiva il bisogno? mah!
comunque ora è davvero finita,
e spero di farvi cosa gradita regalandovi il pdf che scaricate cliccando l'immagine.

la sfida era alle prime battute in Italia, ce n'erano state poche, e quella in cui mi sono cimentato si svolgeva a Padova, nella sede di Radio Sherwood.
la compagnia era la solita delle sherwood-occasioni, quindi molto divertente e rilassata, ricordo che il tutto iniziò alle due del pomeriggio, partendo subito con birrette, vinelli, sigarette, disegni, sigarette, chiacchiere, sigarette, sigarette, poi arrivò l'aperitivo, al seguito la cena, un delirante intervento in trasmissione che seguiva passo passo il progredire delle storie e il deperire degli autori. poi la pasta di mezzanotte... etc etc, non ci hanno fatto mancare niente.
solo che a me mancava un'idea.
e onestamente pensavo pure che la cosa fosse più facile di quanto immaginavo, invece quando tutti cominciarono a fare sul serio io ero in bianco.
mi chiedevo se ci fosse qualcuno che avesse pensato prima a cosa raccontare, come farlo in modo meno impegnativo per starci dentro ai tempi, o che altro. sicuramente c'era qualche furbacchione, ma non ero io.
fatto sta che mi ci sono messo, scarabocchiando un po' su fogli sparsi, disegnando a caso facce assurde, ghirigori senza capo ne coda, di quelle che ti vengono solo quando sei sbronzo o sei al telefono, o entrambe le cose contemporaneamente. finchè dalla shilouette di un tipo con una pianta in testa è cominciata questa storiella, ed è andata avanti pagina per pagina, delirante.
allo scoccare delle 24 ore l'avevo disegnata tutta, ed ero riuscito a mettere i neri (che dire inchiostrate mi pare troppo...) solo alla prima parte di 12 pagine.
e l'ho consegnata così.
solo Paolo era riuscito a realizzarne una intera, guadagnandosi l'appellativo di "rotativa Parisi".
e l'ho conservata senza intenzione di metterci mano ancora,
poi dopo tutti sti anni ho deciso per la variante Eastman e l'ho completata, naturalmente in velocità, mantenendo lo spirito delle prime 12 tavole.
perchè? se ne sentiva il bisogno? mah!
comunque ora è davvero finita,
e spero di farvi cosa gradita regalandovi il pdf che scaricate cliccando l'immagine.

settembre 22, 2009
agosto 27, 2009
il tempo di una telefonata
...abbastanza lunga.

e questa è una prova che mi convince della maestra "nome da definire" vecchia maestra di scuola elementare dai modi rigidi e autoritari ora diventata simpatica vecchina amorevole. ma ogni tanto mostra il suo vecchio carattere.
la casa sotto nel post precedente è la sua. e Norman è un stato un suo alunno.
ah!
dimenticavo di dire anche qui che BlackVelvet ha fatto i pacchi dell'estate.
c'è quello mio e molti altri. ok, l'estate è finita ma i libri non vanno a male.
trovate tutto qui.

e questa è una prova che mi convince della maestra "nome da definire" vecchia maestra di scuola elementare dai modi rigidi e autoritari ora diventata simpatica vecchina amorevole. ma ogni tanto mostra il suo vecchio carattere.
la casa sotto nel post precedente è la sua. e Norman è un stato un suo alunno.ah!
dimenticavo di dire anche qui che BlackVelvet ha fatto i pacchi dell'estate.
c'è quello mio e molti altri. ok, l'estate è finita ma i libri non vanno a male.
trovate tutto qui.
agosto 24, 2009
Fine Anno.

è arrivata la fine dell'anno.
sono gli sgoccioli dell'estate, non metereologicamente parlando naturalmente, ma settembre è alle porte. e settembre è sempre un inizio.
c'era una mia cara amica che veniva da un piccolo paesino Calabrese, ha sempre avuto il mare nel sangue, al contrario di me. certo diceva di capire che non mi piaceva il mare essendo io veneto, dove le nostre sponde sono bagnate da un mare molto poco invitante, il fondo di bottiglia dell'adriatico, pure lei viveva lì da molto tempo, e ne soffriva. io sostenevo che proprio non era per quello, ma che il mare proprio non lo capisco, non siamo fatti della stessa pasta, lo trovo incomprensibile e un po' mi spaventa pure. lei invece sosteneva di essere un'amica del mare, che fosse quasi un legame di sangue. poteva stare ore in acqua salata per ore uscendone rigenerata, tonica e con una pelle distesa e brillante in tutto il corpo che a guardarla mi faceva voglia di essere come lei, o almeno di provarci. quando ci provavo però un lieve senso di disagio costante accompagnava tutti i mie bagni.
avevamo lo stesso animale preferito io e lei. la tartaruga. solo che lei adorava quelle di mare, e io quelle di terra.
insistendo è riuscita a portarmi un'estate nelle spiagge della sua infanzia, e un po' ho capito il perchè di tanto amore, erano meravigliose, un'acqua cristallina e un fondale selvaggio e nitido. lei si è tuffata in mare come quando si corre ad abbracciare un amico che non si vede da troppo tempo, io la guardavo pensando "ma che cazzo, deve per forza fare tutta sta recita per farmi capire quanto ama il mare?"
dopo qualche minuto è uscita imprecando, una medusa l'aveva punta sulla coscia.
aveva una grossa ustione e l'espressione era di disappunto, come dire al suo amico mare che non doveva farle fare quella figuraccia. io la guardavo e un po' mi sono scoperto compiaciuto, come a dire "visto? nemmeno tu lo conosci bene il mare. è uno stronzo, te l'avevo detto."
grazie a quell'incidente ho scoperto che spalmando un mezzo pomodoro fresco sulla ferita, il bruciore passa in un battibaleno.
poi sono andato a vedere con i miei occhi, a provare con la mia pelle quell'acqua.
mi ci sono bagnato con piacere e la bellezza ha allontanato un pochino il solito disagio.
nei giorni successivi lei ha fatto pochissimi bagni, molti meno di quanto mi aspettassi. forse voleva rimproverare il suo amico.
poi siamo tornati verso fine agosto al nord, e mi ricordo che lei diceva che ora sarebbe iniziato l'anno nuovo. per lei capodanno era a settembre, quando tutto ricominciava da capo. lei è stata la prima persona che ho sentito ragionare a questo modo, ma non l'unica, è un sentimento diffuso. e ogni volta che finisce l'estate le dedico un pensiero.
buon anno nuovo.
ps: l'immagine che vedete qui sopra è tratta da un quaderno di schizzi che mi ha fatto compagnia quest'estate, assieme a due libri di Fred Vargas "io sono il tenebroso" e "un po' più in là sulla destra", due di Ian McEwan "i giardini di cemento" e "espiazione", ancora non ho finito un libro di Paolo Mauresing "gli amanti fiamminghi" e nemmeno il Fedone di Platone.
in più mi hanno fatto compagnia una manciata di pagine a fumetti, ma nulla da segnalare.
Iscriviti a:
Post (Atom)
L'ho detto e non l'ho fatto
L'ho detto e non l'ho fatto. Ora vado a letto e dimentico tutto.
-
prevedo che sarà dura. la gitarella a Treviso è stata divertente, rilassante, stimolante, lievemente alcolica, calorosamente orchestrata. so...
-
tra le varie immagini mostrate in rete ancora non avevo mai pubblicato nessuna tavola. cliccando sull'immagine ne trovate una ventin...





